Consorzio fra comuni: la Corte dei conti giudica sulla responsabilità erariale dei dipendenti

La Corte dei conti ha giurisdizione anche sulle condotte foriere di responsabilità erariale poste in essere da dipendenti di un consorzio fra comuni, istituito ai sensi dell’art. 31 del TUEL (d.lgs. n. 267/2000): è quanto affermato dai giudici contabili della sez. giurisd. Marche, nella sent. n. 148/2025, depositata il 18 luglio 2025.

Come è noto, l’art. 31 del TUEL dispone che “Gli enti locali per la gestione associata di uno o più servizi e l’esercizio associato di funzioni possono costituire un consorzio secondo le norme previste per le aziende speciali di cui all’articolo 114, in quanto compatibili. Al consorzio possono partecipare altri enti pubblici, quando siano a ciò autorizzati, secondo le leggi alle quali sono soggetti.”

La giurisdizione della Corte dei conti è stata affermata, in tali casi, anche dalla Corte di Cassazione (ord. delle SS.UU. n.19667/2003; sentenze nn. 14101 e 14102 del 2006; ord. n. 3367/2007; sent. n. 8492/2011), secondo cui “Sono attribuiti alla Corte dei conti i giudizi di responsabilità amministrativa, per fatti commessi dopo l’entrata in vigore dell’art. 1, ultimo comma, della L. n. 20/1994, anche nei confronti di amministratori e dipendenti di enti pubblici economici. Infatti, la P.A. svolge attività amministrativa non soltanto quando esercita pubbliche funzioni e poteri autoritativi, ma anche quando, nei limiti consentiti dall’ordinamento, persegue le proprie finalità istituzionali mediante un’attività disciplinata in tutto o in parte dal diritto privato.”

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