Ai fini di una corretta programmazione degli investimenti, lo strumento fondamentale è il cronoprogramma della spesa, al fine di garantire, nel tempo, una corretta e trasparente registrazione contabile dei diversi momenti di acquisizione e impiego delle risorse: è quanto affermato dalla Corte dei conti, sez. reg. di contr. Marche, nella delib. n. 186/2026/PRSE, depositata il 25 settembre 2026.
La predisposizione dei cronoprogrammi si rivela essenziale anche ai fini della corretta gestione dei flussi e dei vincoli di cassa e degli equilibri di bilancio.
I giudici hanno evidenziato, altresì, come la corretta movimentazione del fondo pluriennale vincolato (FPV), quale componente del risultato di amministrazione e, quindi, fattore incidente sull’equilibrio di bilancio, sia uno strumento di rappresentazione e previsione delle spese pubbliche territoriali finalizzato ad evidenziare, con trasparenza ed attendibilità, il procedimento di impiego delle risorse acquisite dall’ente che richiedono un periodo di tempo ultrannuale per il loro effettivo utilizzo.
In questo senso, il FPV costituisce strumento attuativo del principio della competenza finanziaria potenziata anche in considerazione della valorizzazione giuridico-amministrativa ed economico-finanziaria del cronoprogramma degli interventi di spesa (sez. reg. di contr. Marche, delib. n. 64/2022/PRSE; sez. reg. di contr. Puglia, delib. n. 122/2021/PRSE).
La Corte ha richiamato l’Amministrazione comunale ad un attento presidio della gestione del FPV e ad un costante monitoraggio dello sviluppo dei programmi di spesa per giustificare le ragioni della conservazione delle relative poste nel FPV e per garantire il corretto utilizzo di tale fondo al fine di arginare i possibili effetti di un sostanziale “ingolfamento” per molto tempo delle risorse in esso conservate (Sez. Aut., delib. n. 14/2017/INPR e delib. n. 12/2019/INPR).





