Le spese di rappresentanza devono promuovere l’immagine o l’azione dell’ente pubblico mediante attività rivolte all’esterno e, pertanto, i rinfreschi natalizi offerti dall’ente locale ai dipendenti devono essere considerati illeciti: è quanto evidenziato dalla Corte dei conti, sez. reg. di contr. Abruzzo, nella delib. n. 218/2025/PRSE.
Secondo i giudici, la mera liberalità non rientra nel novero delle spese di rappresentanza e deve trovare altra allocazione nel bilancio dell’ente, rimanendo comunque possibile un atto di donazione da parte della P.A. ai privati qualora si ravvisino ragioni di particolare interesse pubblico.
Infine, la Corte ha ribadito la necessità che l’Ente adotti uno specifico regolamento, in quanto tali spese, non essendo direttamente collegate all’ordinaria attività gestionale dell’ente locale, possono sottrarre risorse diversamente destinabili a garantire migliori servizi al cittadino.





