Pagamenti per cassa dei Comuni alle categorie deboli: nuovo limite di 3.000 euro

Con l’ordinanza n. 669 del 24 aprile 2020 della Protezione Civile, contenente Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili e pubblicata sulla G.U. n. 109 del 28 aprile 2020, è stato elevato a 3.000 euro l’importo dei pagamenti che i Comuni possono effettuare per cassa mediante contanti o assegno circolare in favore dei soggetti appartenenti alle categorie più deboli per i quali non è possibile accreditare le somme loro dovute in quanto non possiedono conti correnti o altri strumenti associati a un codice IBAN.

Si tratta di una misura eccezionale, motivata dall’emergenza epidemiologica in atto.

Ricordiamo che il limite ordinario dei pagamenti di tale natura è di 1.000 euro, come previsto dall’art. 2, comma 4 -ter del DL n. 138/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 148/2011.

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