Sanzione elevata dalla Polizia Locale: ostensibili i nominativi degli agenti accertatori

Sono ostensibili, a seguito di istanza di accesso documentale ex Legge n. 241/1990, i nominativi degli agenti accertatori (nel caso specifico, agenti di Polizia Locale) di un preavviso di accertamento di infrazione: è quanto affermato dal TAR Lazio, Roma, sez. I, nella sent. 31 agosto 2026, n. 14477.

Richiamando la sent. 5 aprile 2022, n. 2530, del Consiglio di Stato, sez. V, i giudici romani hanno evidenziato che l’accesso deve essere considerato ammissibile al fine di consentire al cittadino di far valere le proprie ragioni innanzi alle Autorità competenti (anche per il risarcimento dei danni) e di verificare il possesso di validi e regolari titoli legittimanti l’esercizio del pubblico servizio nell’attività di irrogazione di sanzioni.

Inoltre, non si rinvengono nell’ordinamento disposizioni normative che tutelano nella fattispecie il diritto alla riservatezza dell’agente accertatore, a fronte della necessità, nel bilanciamento di opposti interessi, di garantire l’esercizio del diritto di difesa (art. 24 Cost.), posto che l’attività accertativa svolta dall’agente verbalizzante impone anche la sottoscrizione degli atti redatti (ad esempio, il verbale di sanzione pecuniaria), non ravvisandosi un “diritto all’anonimato” di tale pubblico dipendente.

 

image_pdfScarica PDF articoloimage_printStampa articolo
Condividi!

Caricamento riuscito. Grazie!