Rateizzazione in più anni del debito fuori bilancio: possibile se c’è accordo con il creditore

Come è noto, secondo la regola generale, gli impegni di spesa per il pagamento dei debiti fuori bilancio riconosciuti e scaduti devono essere imputati all’esercizio nel quale viene deliberato il riconoscimento.

Tuttavia, già in passato, la Corte dei conti, Sez. Autonomie, con la delib. n. 21/SEZAUT/2018/QMIG, del 23 ottobre 2018), aveva affermato che è possibile, per esigenze di sostenibilità finanziaria, rateizzare il pagamento dei debiti riconosciuti in più anni finanziari compreso quello in corso, ma sul necessario presupposto che sia stato raggiunto in tal senso un accordo con i creditori e “che le relative coperture, richieste dall’art. 193, comma 3, siano puntualmente individuate nella delibera di riconoscimento, con conseguente iscrizione, in ciascuna annualità del bilancio, della relativa quota di competenza secondo gli accordi del piano di rateizzazione convenuto con i creditori”.

L’autorevole tesi della Sez. Autonomie è stata richiamata dalla Corte dei conti, sez. reg di controllo Molise, nella recente delib. n. 68/2020/PRSP, depositata lo scorso 21 settembre, nella quale è stato conseguentemente ribadito che nel caso in cui, viceversa, manchi un accordo con i creditori avente ad oggetto la dilazione di pagamento, la spesa deve essere impegnata ed interamente imputata nell’esercizio finanziario in cui il debito scaduto è stato riconosciuto, con l’adozione delle conseguenti misure di ripiano.

 

Condividi!