Tributi locali: invio delibere al MEF

L’art. 15 del D.L. n. 34/2019, c.d. Decreto Crescita, ha modificato termini e modalità di invio delle delibere regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie di comuni, province e città metropolitane.

Innanzitutto, viene stabilito l’obbligo di trasmissione telematica delle delibere relative ai tributi con determinate specifiche tecniche: in tal modo sarà possibile acquisire in automatico le informazioni utili per l’assolvimento degli adempimenti relativi al pagamento dei tributi.

Pertanto, si dispone, per i Comuni, che a decorrere dal 2020 tutte le delibere regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie dei comuni debbano essere inviate al MEF esclusivamente mediante procedura telematica; dal 2021 l’obbligo varrà anche per Provincie e Città Metropolitane.

Quanto all’efficacia, a decorrere dal 2020 le delibere e i regolamenti relativi ai tributi comunali (esclusi imposta di soggiorno, addizionale comunale IRPEF, IMU e TASI) acquistano efficacia dalla data di pubblicazione purché la pubblicazione sia stata effettuata entro il 28 ottobre dell’anno di riferimento della delibera o dell’anno cui si riferisce il regolamento.

I versamenti dei tributi diversi dall’imposta di soggiorno, dall’addizionale comunale all’IRPEF, dall’IMU e dalla TASI, la cui scadenza è fissata dal comune prima del 1° dicembre di ciascun anno, devono essere eseguiti sulla base degli atti applicabili per l’anno precedente; i versamenti degli stessi tributi la cui scadenza è fissata, invece, in data successiva al 1° dicembre di ciascun anno, devono essere effettuati sulla base degli atti pubblicati entro il 28 ottobre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio su quanto già versato. Solo in caso di mancata pubblicazione entro il 28 ottobre, si applicano gli atti adottati per l’anno precedente.

 

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