Percentuale accantonamento FCDE, nessuna riduzione ma ipotesi di contenimento dell’aumento

Nessuna riduzione della percentuale di incremento minimo del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE). La legge di Bilancio 2019, sul fronte delle spese per gli Enti Locali, non ha previsto alcuna ulteriore riduzione delle percentuali di questo accantonamento minimo che nel triennio resta confermato all’85, 95 e 100 per cento.

Ciò che i commi 1015 – 1018 del primo articolo delle legge Finanziaria contemplano sono delle ipotesi di possibile contenimento dell’aumento dall’attuale 75% all’80% (rispetto all’85% previsto per il 2019), da conseguire attraverso una variazione di bilancio. Si tratta di una facoltà concessa solo agli Enti che, al 31 dicembre 2018, siano risultati regolari rispetto all’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti previsto dall’articolo 4 dal d.lgs. 231 del 2002 (pagamenti entro 30 giorni, salvo casi specifici, per i quali sono previsti termini superiori) e nei cui Bilanci sia risultato pagato almeno il 75% dell’importo delle fatture ricevute e scadute nel 2018. L’altra condizione è quella di un debito commerciale residuo (articolo 33 del Dlgs 33/13), rilevato sempre al 31 dicembre 2018, diminuito del 10% rispetto al 2017, oppure azzerato o ancora costituito dai soli debiti oggetto di contenzioso o contestazione.

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