Niente accordo scritto di riservatezza per l’accesso da parte del consigliere comunale

È illegittima la pretesa del Comune di far sottoscrivere un preventivo accordo di riservatezza o liberatorie imposte da terzi per l’accesso ad atti da parte del consigliere: è quanto affermato dal Ministero dell’Interno con il parere n. 5462 del 3 aprile 2018. Ciò in quanto l’obbligo di riservatezza discende direttamente dalla legge (art. 43 comma 2 del TUEL – Decreto Legislativo n. 267/2000).

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