Il consuntivo consolidato 2016 obbligatorio solo per gli enti sopra i 5000 abitanti
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Da tempo obbligatorio in Italia per i gruppi societari, a partire dal 2016, il Bilancio consolidato diventa, a tutti gli effetti, un documento obbligatorio anche per gli Enti di cui all’art. 1, comma 1, del D.lgs. n. 118/2011, fatta eccezione per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, per i quali l’obbligo entrerà in vigore a decorrere dal 2018, con riferimento all’esercizio 2017.

Il quadro normativo di riferimento, relativo alla predisposizione del Bilancio consolidato, è collegato all’allegato 4/4 del D.lgs. n. 118/2011, così come aggiornato dal D.lgs. n. 126/2014, nonché agli articoli 11-bis e 11-quinquies del citato decreto n. 118.

Il Bilancio consolidato è un documento consuntivo di esercizio, il cui fine è quello di rappresentare, in modo veritiero e corretto, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un gruppo di enti, organismi controllati o partecipati, elaborato dall’ente capogruppo, posto al vertice.

Perciò, la sua elaborazione presuppone un’attività diretta ad unificare, ma anche ad uniformare, i bilanci dei vari componenti il gruppo, eliminando tutte le operazioni all’esterno dello stesso.

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