Reverse charge, fattute splittate e acquisti promiscui.

Il reverse charge o inversione contabile è un particolare meccanismo di applicazione dell’IVA, per effetto del quale il destinatario di una cessione di beni o prestazione di servizi, se soggetto passivo nel territorio dello Stato, è tenuto all’assolvimento dell’imposta in luogo del cedente o prestatore.

Molte sono le normative intervenute a regolamentare il meccanismo del reverse charge ma particolare importanza ricopre il decreto del 20 maggio emanato dal Mef, di concerto con il Ministero degli Interni e con la Presidenza del Consiglio, di modifica al Decreto Legislativo 118/2011, detta, tra l’altro, le ultime novità e modalità da adottare, in contabilità finanziaria, per la gestione oltre che del reverse charge anche dello split payment.

 La fattura splittata, relativa all’acquisto istituzionale non produce alcuna scrittura dal punto di vista fiscale mentre dovrà essere pagata con mandato emesso per l’importo lordo, cioè iva compresa.

Nella ipotesi in cui invece, l’acquisto sia commerciale, la fattura sarà annotata nel registro delle fatture emesse, di cui all’art. 23 del dpr 633/72 entro il 15 del mese successivo a quello del pagamento della fattura (pagamento che sarà limitato sempre al solo imponibile), in tal modo l’iva splittata parteciperà alla liquidazione periodica del mese o trimestre di riferimento. Sarà poi normalmente registrata sul registro degli acquisti, secondo le solite percentuali di detraibilità (per gli acquisti promiscui e quelli soggetti a prorata) quindi dovrà essere pagata, in contabilità finanziaria, con mandato emesso per l’importo lordo, cioè iva compresa.

Per gli acquisti promiscui, ovvero per quelle operazioni che possono interessare sia lo split payment che il reverse charge, se la separazione degli importi imponibili fosse netta basterebbe emettere due specifiche fatture, una per la parte istituzionale e una per quella commerciale altrimenti basta considerare tali fatture come «commerciali» e registrarle sull’apposito registro per la parte di importo inerente a questa sfera, mentre nel registro vendite verrà inserito l’intero importo.

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