Dal 1 luglio registro unico delle fatture per tutte le pubbliche amministrazioni

A decorrere dal 1° luglio 2014, tutte le Pubbliche Amministrazioni dovranno adottare un registro unico delle fatture nel quale annotare, entro 10 giorni dal ricevimento, le fatture o le richieste equivalenti di pagamento “per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali emesse nei loro confronti”.

L’adempimento riveste particolare importanza sia per i profili giuridici che comporta, sia per i profili organizzativi. Veniamo quindi ad alcune considerazioni circa gli effetti giuridici che il registro unico delle fatture comporterà, a prescindere dalla finalità che lo stesso si propone, che consiste nel costringere gli enti, ancor prima della compiuta armonizzazione, a conoscere la loro reale situazione debitoria.

Da oggi in poi ai creditori dell’ente sarà semplice dimostrare il mancato rispetto della cronologicità dei pagamenti, dato che la definizione di registro fa rientrare il documento in questione fra quelli che, ai sensi dell’art. 2214 del codice civile, fanno prova tra le parti, pertanto il legale del creditore potrà chiederne la esibizione in giudizio. La conseguenza potrà essere, ove non si rispetti rigidamente la cronologità nei pagamenti, cosa che spesso accade, la perdita della impignorabilità delle somme riservate (retribuzioni, mutui, ecc.).

Altro aspetto riguarda l’obbligo di annotare l’impegno (ovvero il capitolo), con la conseguenza che saranno subito evidenti le prestazioni non precedute dall’impegno, consistenti quindi in debiti fuori bilancio.

Ultimo aspetto giuridico riguarda l’annotazione, nel registro unico, della rilevanza iva o meno della spesa, costringendo finalmente gli enti, dato il collegamento tra spesa rilevante e capitolo o impegno, a rispettare le prescrizioni di cui all’art. 19-ter del dpr 633/72 (norma iva), che prevedono la annotazione, per gli enti in contabilità finanziaria, delle spese con iva detraibile in capitoli dichiarati rilevanti.

Sul piano organizzativo bisognerà, soprattutto nel periodo transitorio che decorre da luglio fino alla entrata in vigore della fatturaPA per tutti gli enti, decidere come organizzare il flusso documentale tra il protocollo generale dell’ente ed il registro unico delle fatture.

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