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Rottamazione–ter: nuova riapertura termini pagamento della prima rata

I contribuenti che hanno aderito alla c.d. “rottamazione-ter” entro il 30 aprile, e non hanno pagato la prima o unica rata scaduta lo scorso 31 luglio, possono rimettersi in regola saldando quanto dovuto entro il 30 novembre: è quanto previsto dall’art. 37 del recente Decreto Fiscale (D.L. n. 124/2019). Peraltro, poiché detta data è un sabato, il termine deve intendersi spostato al 2 dicembre.

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Non rilevanti fiscalmente i contributi della cassa di previdenza per i danni da calamità

Non sono rilevanti sotto il profilo fiscale i contributi in denaro che una cassa di previdenza e assistenza riconosce ai propri iscritti per fronteggiare per i danni causati da calamità e catastrofi naturali agli immobili e ai beni strumentali utilizzati sia per lo svolgimento dell’attività professionale sia per finalità abitative: è quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta ad interpello n. 468 del 4 novembre 2019.

Gli esperti dell’Agenzia, riprendendo la propria circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, hanno evidenziato che la natura assistenziale delle suddette prestazioni ne esclude la rilevanza fiscale; tale conclusione, inoltre, vale anche nei confronti degli iscritti ormai in quiescenza.

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ORDINATIVO INFORMATICO DI PAGAMENTO (OPI): NOVITÀ

Con il nuovo Decreto Legge n. 124/2019 sono state introdotte importanti novità per i pagamenti informatici.

 

L’art. 50, comma 2, anticipa al 30 gennaio prossimo venturo la registrazione sulla Piattaforma della certificazione dei crediti dell’elenco completo dei debiti certi, liquidi ed esigibili registrati al 31 dicembre 2019; fino ad oggi, invece, l’art.7 comma 4 – bis prevedeva il termine ben più ampio del 30 aprile per la suddetta registrazione.

 

Il comma 3 del medesimo articolo del nuovo decreto stabilisce che le amministrazioni, entro il 1° gennaio 2021, inseriscano negli ordinativi informatici di pagamento anche la data di scadenza della fattura; a decorrere dalla medesima data viene meno per le stesse amministrazioni l’obbligo di comunicare mensilmente sulla PCC i dati relativi ai debiti commerciali non estinti e scaduti

Formazione del personale P.A.: abolizione dei limiti di spesa dal 2020

Con il recente Decreto Legge n. 124/2019, art.52, comma 2, la formazione del personale torna a ricoprire un ruolo di primo piano nel processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione: l’art. 52 comma 2, infatti, prevede che i limiti di spesa per la formazione del personale saranno sospesi con decorrenza 1° gennaio 2020.

Dal 2011 e fino ad oggi, invece, l’art. 6, comma 13, del D.L. n. 78/2010, prevedeva che la spesa annua per la formazione del personale non dovesse superare il 50% della spesa sostenuta nel 2009.

Ricordiamo, infine, che con il D. L. n. 50/2017 si era già prevista la disapplicazione di tale misura per i Comuni che avevano approvato il bilancio preventivo dell’esercizio di riferimento entro il 31 dicembre dell’anno precedente e che erano stati in grado di rispettare il saldo di equilibrio del proprio bilancio, secondo la regola del pareggio.

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Più operazioni possono essere riepilogate in un’unica fattura differita

Segnaliamo la risposta ad interpello n. 437 del 28 ottobre 2019 dell’Agenzia delle Entrate, contenente alcuni chiarimenti in materia di data della fattura elettronica differita.
L’argomento, di notevole importanza pratica, non è nuovo; ed infatti, al riguardo, la circolare dell’Agenzia n. 14/E del 2019 aveva già affermato che: «per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione ed avente le caratteristiche determinate con d.P.R. n. 472/1996, nonché per le prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto», è possibile emettere un’unica fattura (c.d. “differita”), recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello della loro effettuazione.
Pertanto, è possibile emettere nei confronti dello stesso soggetto una o più fatture differite che riepilogano le cessioni effettuate nel mese di riferimento, fermo restando che le medesime possono essere inviate allo Sdl entro il quindicesimo giorno del mese successivo.

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Per la TARSU/TIA e per l’ICI/IMU vale la prescrizione quinquennale

Le cartelle riguardanti TARSU/TIA e ICI/IMU sono soggette alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948 n. 4 del codice civile, relativa a “tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”: è quanto ribadito dalla Corte di cassazione con la sent. n. 27317 depositata il 24 ottobre 2019.

I giudici hanno ribadito, riprendendo la sent. n. 26013/2014, che detti tributi sono strutturati come prestazioni periodiche, con connotati di autonomia nell’ambito di una causa debendi di tipo continuativo, in quanto l’utente è tenuto al relativo pagamento in ragione del prolungarsi, sul piano temporale, della prestazione erogata dall’ente locale impositore, senza che sia necessario, per ogni singolo periodico contributivo, un riesame dell’esistenza dei presupposti impositivi.

Nell’occasione i giudici hanno anche affermato che tale prescrizione deve rilevarsi anche se, nonostante il fatto interruttivo conseguente alla notificazione, siano trascorsi i cinque anni prima della notifica di ulteriori provvedimenti nel giudizio di impugnazione.

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Il CIG deve essere inserito nella fattura elettronica

È obbligatorio indicare il codice identificativo di gara (CIG) nella fattura elettronica emessa nei confronti della Pubblica Amministrazione: è quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta ad interpello del 28 ottobre 2019 n. 436.

I tecnici dell’Agenzia hanno evidenziato che tale obbligo è correlato alla disciplina in materia di tracciabilità dei pagamenti da parte della P.A.: infatti, l’art. 25 comma 2 del D.L. n. 66/2014, convertito dalla Legge n. 89/2014, dispone espressamente che “Al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le stesse pubbliche amministrazioni riportano il Codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dell’indicazione dello stesso nelle transazioni finanziarie così come previsto dalla determinazione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 7 luglio 2011, n. 4, e i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136”.

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Si comunica che il dottor Alessandro Giordano non fa più parte della nostra squadra.

Nell’augurargli una fulgida carriera professionale, invitiamo i nostri clienti a contattare, per ogni esigenza, i nostri consulenti di riferimento o, direttamente, i nostri uffici.

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Adempimenti IVA: ufficiale la proroga per spesometro, esterometro e LIPE

Con Decreto Ministeriale del 25 Febbraio u.s., è stata confermata la proroga per gli adempimenti di fine mese. Slitta al 30 Aprile la scadenza per le due comunicazioni IVA, c.d. spesometro ed esterometro, prevista per il 28 Febbraio ed al 10 Maggio la scadenza per l’invio delle comunicazioni dei dati  della liquidazione IVA del quarto trimestre 2018 (c.d. LIPE).

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