FAL, il rendiconto 2025 è decisivo per la cancellazione del debito
di Enzo Cuzzola
La cancellazione del debito per anticipazioni di liquidità, prevista dall’articolo 124 del disegno di legge di bilancio 2027, non dipende soltanto dalle condizioni finanziarie del Comune, ma anche dal rispetto di precise scadenze.
La disposizione riguarda i Comuni con oltre 20.000 abitanti che presentano i requisiti finanziari richiamati dalla legge 199/2025, tra i quali, per una delle categorie ammesse, il doppio parametro del 30% relativo all’incidenza del Fondo anticipazioni di liquidità (FAL).
Il documento decisivo è il rendiconto 2025.
Il rendiconto rappresenta i risultati effettivi della gestione finanziaria dell’anno, a differenza del bilancio di previsione, che contiene le entrate e le spese programmate.
Per accedere alla cancellazione, i requisiti devono risultare dal rendiconto 2025 definitivamente approvato e acquisito alla BDAP, la Banca dati delle amministrazioni pubbliche, entro il 30 settembre 2026.
Non basta, dunque, che il Consiglio comunale abbia approvato il rendiconto: occorre anche che il documento sia stato acquisito alla banca dati ministeriale entro la scadenza stabilita.
Un Comune che abbia approvato il rendiconto a luglio, ma lo abbia trasmesso soltanto a ottobre, non soddisfa questa condizione temporale.
La verifica deve riguardare anche la popolazione residente, che deve superare i 20.000 abitanti secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025.
Il primo controllo operativo dell’ufficio finanziario riguarda quindi la regolarità dell’approvazione, l’avvenuta acquisizione alla BDAP e la corrispondenza dei dati contabili ai requisiti richiesti.