Non corretta definizione della cassa vincolata: il warning della Corte dei conti
Una non corretta definizione della cassa vincolata costituisce una criticità in quanto non permette di definire l’ammontare complessivo delle entrate vincolate nella destinazione e l’eventuale loro impiego per il pagamento di spese correnti: è quanto evidenziato dalla Corte dei conti, sez. reg. di contr. Toscana, nella delib. n. 184/2026/PRSE, depositata il 20 ottobre 2026.
La non corretta e integrale contabilizzazione dei flussi di cassa rispetto alla componente libera e vincolata è anche suscettibile di incidere sulla corretta gestione dei flussi di cassa e sulla loro verificabilità potendo, inoltre, nel medio e lungo periodo, impedire l’emersione di criticità anche relativamente agli equilibri di bilancio.
La quantificazione della cassa vincolata deve, inoltre, risultare pienamente riconciliabile con il conto del tesoriere, mentre la gestione dei vincoli deve essere tracciabile e coerente con gli ordinativi di incasso e di pagamento, in modo da assicurare la corretta rappresentazione delle risorse soggette a vincolo di destinazione.
Tale profilo assume oggi particolare rilievo anche alla luce dell’introduzione del Piano annuale dei flussi di cassa (art. 6 del d.l. 9 agosto 2024, n. 155), la cui attendibilità presuppone una chiara distinzione tra risorse libere e risorse vincolate; in assenza di una corretta quantificazione della cassa vincolata, il piano rischia infatti di fondarsi su basi informative non pienamente attendibili, compromettendo la capacità dell’Ente di programmare i pagamenti, prevenire eventuali tensioni di liquidità e adottare tempestivamente misure correttive.
L’assenza di una puntuale contabilizzazione delle movimentazioni della cassa vincolata, unitamente alla ricostruzione dei relativi saldi solo a posteriori, non risulta coerente con i principi di attendibilità, veridicità e integrità del bilancio e riduce l’affidabilità informativa del risultato di amministrazione. La cassa costituisce, infatti, una componente essenziale del risultato di amministrazione e, in assenza di adeguati strumenti di controllo, sussiste il rischio di una rappresentazione solo formale degli equilibri finanziari, con possibile utilizzo di risorse vincolate a sostegno della spesa corrente e conseguente pregiudizio per la stabilità degli equilibri di bilancio.