FAL, chi può beneficiare della cancellazione del debito nel 2027
di Enzo Cuzzola
La manovra 2027, all’articolo 124 del disegno di legge, propone di cancellare dal 1° gennaio 2027 il debito residuo verso lo Stato derivante da alcune anticipazioni di liquidità concesse ai Comuni in base ai decreti-legge 35/2013 e 34/2020.
Di cosa parliamo? Le anticipazioni hanno consentito agli enti di ottenere denaro per pagare debiti già esistenti, soprattutto verso i fornitori. Non erano contributi gratuiti: dovevano essere restituite con rate comprensive di capitale e interessi. Per evitare che diventassero risorse utilizzabili per nuove spese, la contabilità impone di accantonare nel risultato di amministrazione il Fondo anticipazioni di liquidità, o FAL, commisurato al capitale ancora da restituire.
La cancellazione proposta non riguarda tutti i Comuni. Occorre anzitutto superare i 20.000 abitanti, secondo la popolazione ISTAT al 1° gennaio 2025.
Inoltre, il Comune deve essere in disavanzo e presentare un FAL che, nel rendiconto 2025, rappresenti almeno il 30% del disavanzo complessivo e almeno il 30% della somma delle spese correnti e dei rimborsi dei prestiti. Entrambe le percentuali sono necessarie.
La disposizione contempla anche, come fattispecie ulteriore, i Comuni che hanno applicato le norme speciali sulla ricostituzione del FAL dopo averlo eliminato durante il dissesto finanziario.
Il rendiconto 2025 deve risultare definitivamente approvato e acquisito alla BDAP entro il 30 settembre 2026.
La cancellazione, tuttavia, non è incondizionata: richiederà una scelta del Consiglio comunale e nuovi impegni finanziari di lungo periodo.