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Scostamenti tra previsioni definitive e accertamenti: violati i principi di prudenza e attendibilità

Gli scostamenti tra previsioni definitive e gli accertamenti per il Titolo IV evidenziano una programmazione non pienamente aderente ai principi di prudenza e attendibilità delle previsioni, come declinati dall’ordinamento contabile armonizzato (all. 1 al d.lgs. n. 118/2011): è quanto evidenziato dalla Corte dei conti, sez. reg. di contr. Marche, nella delib. n. 185/2026/PRSP, depositata il 25 settembre 2026.

Di conseguenza, la Corte si è soffermata sulla necessità di procedere a una più rigorosa costruzione delle stime di entrata, fondata su elementi storici, su dati di effettiva capacità di accertamento e incasso e su informazioni aggiornate circa lo stato delle rendicontazioni e dei trasferimenti attesi, riducendo il ricorso a poste previsionali di difficile o incerta realizzabilità.

L’Ente è stato richiamato, altresì, ad assicurare previsioni di entrata fondate su criteri di effettiva realizzabilità, procedere a un riaccertamento dei residui improntato a rigorosa verifica della sussistenza ed esigibilità dei crediti, con particolare riguardo ai contributi in conto capitale e determinare il FCDE in coerenza con l’andamento delle riscossioni e con la qualità dei residui conservati.