Mantenimento residui ultra-triennali e ultra-quinquennali: le indicazioni della Corte dei conti

La Corte dei conti, sez. reg. di contr. Molise, con la recente delib. n. 45/2026/PRSE del 22 aprile 2026, si è soffermata sul delicato argomento del mantenimento dei residui, ribadendo che rappresenta un dovere dell’ente valutare, in ragione delle specifiche circostanze del caso concreto, l’opportunità di mantenere o cancellare dal conto del bilancio residui attivi di dubbia o difficile esigibilità, di anzianità ultra-triennale, anche qualora non si siano esaurite le procedure giudiziali o stragiudiziali di esecuzione coattiva.

In merito ai residui ultra-quinquennali, inoltre, i giudici contabili molisani hanno ricordato che incombe sull’ente un vero e proprio “onere della prova” in ordine alla loro conservazione, nel senso che la motivazione del mantenimento deve essere non solo espressa e ponderata ma anche accortamente giustificata da riscontri documentali effettivi.

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