Diffida stragiudiziale relativa a pretesa economica incerta: escluso l’accesso civico generalizzato

Una diffida stragiudiziale con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede il pagamento al Comune di una somma legata al rimborso di permessi retribuiti ex art. 80 del TUEL (d.lgs. n. 267/2000) ottenuti dal precedente Sindaco non è oggetto di accesso civico generalizzato ex art. 5 del d.lgs. n. 33/2013: è quanto affermato dal TAR Calabria, Catanzaro, sez. I, nella sent. 5 febbraio 2026, n. 233.

Secondo i giudici, infatti, una siffatta diffida attiene ad una fase di interlocuzione stragiudiziale relativa ad una pretesa economica non ancora definita né pacifica: si tratta, pertanto, di un atto meramente preliminare ed interlocutorio, veniente da un’amministrazione terza, rispetto alla quale l’ente locale può, peraltro, effettivamente porsi un problema di tutela di strategie difensive.

Nel caso specifico, il Comune aveva escluso l’accesso richiamando l’art.5-bis, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 33/2013, osservando che, in forza della norma da esso dettata, “l’accesso civico generalizzato è escluso in caso di pregiudizio concreto alla tutela degli interessi pubblici relativi allo svolgimento di attività ispettive, di indagine e di verifica, ovvero all’attività della pubblica amministrazione diretta all’adozione di atti normativi o amministrativi generali, inclusa l’attività difensiva in sede precontenziosa”.

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