Pubblicazione di un provvedimento con dati personali quasi totalmente oscurati: non c’è colpa grave

Non può riscontrarsi l’elemento soggettivo della colpa grave in capo al funzionario comunale che, nel procedere alla pubblicazione di un’ordinanza di sgombero, provvede ad oscurare i dati personali del destinatario tranne che in una parte del documento, nella quale lascia leggibile il cognome: è quanto affermato dalla Corte dei conti, sez. giurisd. Veneto, nella sent. n. 10/2026, depositata il 14 gennaio 2026.

Secondo i giudici contabili, il quasi totale oscuramento dei dati personali nel testo del provvedimento comunale dimostrava la piena consapevolezza dell’obbligo all’attivazione della procedura di tutela della privacy da parte del funzionario comunale, quale responsabile del trattamento dei dati per il settore di sua competenza; allo stesso tempo, doveva riconoscersi, nell’unica mancata cancellazione del cognome, una svista del tutto involontaria, che non si prestava ad essere qualificata come gravemente colposa ma si appalesava sicuramente scusabile.

image_pdfScarica PDF articoloimage_printStampa articolo
Condividi!

Caricamento riuscito. Grazie!