Come è noto, la Corte dei conti, nel caso di condanna per responsabilità erariale, può esercitare il c.d. potere riduttivo, tenendo conto di una serie di circostanze oggettive e soggettive rilevanti nel caso concreto.
In un caso specifico legato ad una responsabilità erariale per mancato invio al MEF nei termini (e conseguente mancata pubblicazione) di una delibera di aggiornamento in aumento delle tariffe TARI, la Corte dei conti, sez. giurisd. Campania, nella sent. n. 325/2025, depositata il 20 ottobre 2025, ha ritenuto di poter esercitare tale potere, evidenziando due aspetti rilevanti:
le oggettive difficoltà organizzative dovute al doppio incarico rivestito dall’interessata, che aveva rivestito, al contempo, il ruolo di responsabile del servizio finanziario per alcuni mesi e di segretaria comunale, con conseguenza co-responsabilità anche del funzionario che reggeva l’ufficio nei mesi precedenti: ciò in applicazione del principio secondo cui l’incolpato risponde del suo operato limitatamente al periodo temporale nel quale ha male amministrato la cosa pubblica;
l’assenza di supporto dei dipendenti comunali abilitati all’invio della delibera tramite l’applicativo informatico dedicato, i quali non si erano minimamente preoccupati di avvertire la responsabile della necessità di adempiere al necessario invio entro il termine perentorio previsto.
Conseguentemente, a fronte di un danno calcolato dalla Procura in € 110.000, i giudici hanno condannato la convenuta a risarcire un importo di € 15.000.




