L’importanza della tempestività dei pagamenti

La tempestività dei pagamenti risulta essenziale nei rapporti tra P.A. e imprese, visto che il tempestivo adempimento delle obbligazioni pecuniarie evita la formazione di ingenti masse debitorie scadute e non onorate nonché l’aggravio, per i bilanci degli enti, di interessi e spese legali soprattutto quando ricorrono i presupposti che impongono il pagamento dei, particolarmente onerosi, interessi moratori: è quanto affermato dalla Corte dei conti, sez. reg. di controllo per la Calabria, nella delib. n. 121/2021, depositata lo scorso 16 settembre.

Allo scopo di stimolare pagamenti tempestivi, l’art. 33 del Decreto Legislativo n. 33/2013 ha fissato specifici obblighi di trasparenza in tema di tempi di pagamento delle P.A., imponendo agli enti l’obbligo di pubblicare, con cadenza annuale e trimestrale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi/prestazioni professionali e forniture, nonché l’ammontare complessivo dei debiti e il numero delle imprese creditrici.

Nella medesima prospettiva l’art. 41, comma 1, del D.L. n. 66/2014, ha introdotto l’obbligo di allegare alla relazione sul rendiconto un prospetto – sottoscritto dal rappresentante legale e dal responsabile del servizio finanziario – attestante l’importo complessivo dei pagamenti per transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal Decreto Legislativo n. 231/2002, nonché l’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti di cui all’art. 33 del Decreto Legislativo n. 33/2013 sopra richiamato: in caso di superamento degli anzidetti termini, la relazione deve indicare le misure organizzative adottate o previste per consentire la tempestiva effettuazione dei pagamenti.

 

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