Le dimissioni immediate del Sindaco accusato non attenuano il danno all’immagine dell’ente locale

Il danno all’immagine del Comune, quale conseguenza di reati commessi dal Sindaco, non può ritenersi attenuato per effetto delle immediate dimissioni dalla carica e dalla scelta di definire rapidamente, mediante accesso al “patteggiamento”, il procedimento penale promosso nei confronti del primo cittadino: è quanto affermato dalla Corte dei conti, sez. giurisdizionale per la Regione Sicilia, nella sent. n. 145/A/2021, depositata lo scorso 31 agosto.

Secondo i giudici, tanto l’iniziativa delle dimissioni quanto la strategia difensiva di accedere al patteggiamento devono considerarsi assunte dall’amministratore accusato a proprio esclusivo vantaggio, onde poter fruire dei benefici di legge nell’ambito del procedimento penale, risultando del tutto estranee rispetto alla genesi del discredito subito dall’Amministrazione comunale dinanzi alla collettività, non soltanto locale, a seguito della scoperta dei fatti delittuosi ascritti al Sindaco: e ciò in quanto, peraltro, lo stesso organo di vertice, dotato di elevata capacità esponenziale dell’Amministrazione, risultava essersi notevolmente discostato dai canoni di legalità, imparzialità, probità, tutela del buon andamento della P.A., ai quali avrebbe dovuto costantemente uniformare la propria azione amministrativa.

 

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