Contabilità armonizzata, occasione perduta

Nel 2013, sull’imminente avvio della contabilità armonizzata scrivevo.
Una delle domande più frequenti: con la nuova contabilità spariranno i residui attivi e passivi?
No, ci saranno ancora e corrisponderanno a crediti e debiti; cioè a obbligazioni scadute e non riscosse o pagate. Ad esempio la fattura che arriva all’ente il 20 dicembre e pagata a gennaio dell’anno dopo.
Ma evidentemente mi hanno letto in pochi e soprattutto si sono preoccupati della corretta implementazione in meno di pochi. Visto quello che si evince dai vari bilanci. Soprattutto con riferimento alla corretta gestione dei residui e dei fondi pluriennali vincolati.
É deprimente pensare il patrimonio di conoscenze e le possibilità di efficiente gestione che si perdono, a causa di una contabilità non ben tenuta, frutto del mancato rispetto dei principi contabili da parte dei diversi settori dell’ente con “la complicità” ovvero “l’omesso controllo” della Ragioneria, che non attiva mai un vero sistema di controllo degli equilibri finanziari, ai sensi dell’art. 147 del TUEL, e quando lo attiva lo fa solo per formalità.

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