Accertamento delle sanzioni al codice della strada delegato ad una Unione di Comuni

L’esercizio del potere di accertamento delle sanzioni al codice della strada, delegato ad una Unione di Comuni, necessita di una preventiva e chiara definizione dei rapporti finanziari con il singolo Comune, in ragione della differenziata titolarità dell’entrata rispetto alla tipologia di sanzione (e questo anche nell’ipotesi di una completa attribuzione del provento al soggetto unionale) al fine di una corretta composizione delle rispettive risultanze contabili e delle imputazioni dei successivi esiti positivi o negativi del credito: è quanto affermato dalla Corte dei conti, sez. reg. di controllo per il Veneto, nella delib. n. 144/2021/PRSE, depositata lo scorso 14 giugno.

A tale fine è indispensabile che l’ente e l’Unione siano in ogni tempo, in grado di poter identificare univocamente il titolo di accertamento delle singole e rispettive entrate di competenza.

I rapporti finanziari reciproci devono risultare opportunamente ed adeguatamente regolamentati, anche attraverso apposite pattuizioni, perché sia resa evidente la catena di flusso, avente effetti finanziari ed economici sugli assetti contabili dell’ente, a garanzia della ricostruzione della filiera di gestione delle risorse pubbliche ed a presidio dell’integrità della ricchezza collettiva.

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