Relazione al rendiconto e parere al bilancio di previsione: no a forme standardizzate o semplificate

L’organo di revisione non può rendere in forma semplificata o standardizzata la relazione al rendiconto ed il parere al bilancio di previsione, bensì tali atti devono contenere un’analisi economico-finanziaria con elementi valutativi sostanziali, rilevi e raccomandazioni: è quanto affermato dalla Corte dei conti, sez. reg. di controllo per la Sardegna, nella delib. n. 29/2021/PRSE, depositata lo scorso 27 aprile.

Nel caso specifico i giudici sardi hanno stigmatizzato il comportamento del revisore che non ha segnalato alcuna anomalia a carico delle gestioni finanziario-contabili del Comune, contrariamente a quanto ravvisato dalla sezione regionale della Corte che, al contrario, ha rilevato comprovati elementi di criticità nella gestione contabile-finanziaria del Comune, quali la presenza di una cospicua massa di residui attivi ancora da riscuotere, le difficoltà nel recupero delle entrate tributarie e gli errori nella formazione e alimentazione del FVP.

Inoltre, è stata segnalata al revisore che, nelle relazioni sui rendiconti della gestione, non erano state adeguatamente rappresentate le risultanze della gestione dell’ente e nei pareri concernenti il riaccertamento ordinario dei residui era stato espresso uno stringato “parere favorevole”, con mancanza di adeguata documentazione e dettagliate informazioni; né il revisore si era avveduto di alcuni errori contabili rilevati nei documenti inseriti nella BDAP.

I giudici hanno, infine, rivolto specifico invito all’organo di revisione a vigilare sulle diverse problematiche segnalate e sull’efficacia delle misure correttive da adottarsi da parte del Comune, avvalendosi anche degli indirizzi interpretativi e delle linee guida forniti dalla Corte di conti.

 

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