Legittimo l’accesso agli atti del progettista incaricato dal Comune

Il progettista che ha svolto un servizio per il Comune è legittimato a chiedere l’accesso a tutti gli atti(elaborati tecnici e relazioni) che riguardano l’incarico svolto: è quanto affermato dal TAR Campania, Salerno, sez. I, nella sent. 4 aprile 2021, n. 856.

Nel caso specifico, secondo i giudici, è rinvenibile un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, collegata ai documenti per i quale è chiesto l’accesso (Consiglio di Stato, sez. V, sent. 9 maggio 2019, n. 3017; TAR Lombardia, Milano, sez. I, sent. 8 aprile 2019, n. 770); la legittimazione all’accesso, infatti, deve ritenersi consentita a chiunque possa dimostrare che i provvedimenti richiesti abbiano dispiegato o siano idonei a dispiegare effetti diretti o indiretti nei suoi confronti (TAR Abruzzo, Pescara, sez. I, sent. 28 febbraio 2019, n. 64).

Nel caso di specie, in particolare, sussistono i presupposti legittimanti l’esercizio del diritto di accesso poiché lo svolgimento di un incarico professionale per conto della P.A. si pone a fondamento di un interesse qualificato alla conoscenza degli atti e documenti che riguardano la propria prestazione lavorativa, in relazione ai quali non sussistono esigenze opponibili in termini di tutela della riservatezza di soggetti terzi.

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