Debiti fuori bilancio: l’ente paga anche le spese di giudizio della sentenza di condanna

Per le spese di giudizio derivanti da sentenza di condanna non vi è discrezionalità di riconoscimento del relativo debito fuori bilancio, sicché il pagamento si impone in ogni caso per l’ente locale ex art. 194, comma 1, lett. a) del TUEL (Decreto Legislativo n. 267/2000): è quanto affermato dalla Corte dei conti, sez. giurisdizionale per la Puglia, nella sent. n. 252/2021, depositata lo scorso 6 aprile.

I giudici hanno anche evidenziato che è senz’altro compito del responsabile dell’ufficio cui pertiene per materia la sentenza di condanna quello di attivarsi affinché sia posto in essere il procedimento amministrativo utile al pagamento della spesa stessa, pena la responsabilità derivante da omissione (nel caso specifico, trattandosi di condanna al pagamento delle spese di giudizio a seguito dell’omesso rilascio di un certificato di destinazione urbanistica, era onere del responsabile del relativo Ufficio Tecnico, di occuparsi non solo di rilasciare il certificato di che trattasi ma anche di predisporre il procedimento per la liquidazione delle spese di giudizio e curare che lo stesso arrivasse a compiuta definizione).

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