Mancata pronuncia sulla relazione semestrale: niente affidamento sul buon andamento del piano di riequilibrio

La mancata pronuncia della sezione regionale di controllo della Corte dei conti sulla singola e specifica relazione semestrale sull’andamento del piano di riequilibrio non può generare, in capo all’ente locale, alcuna situazione di legittimo affidamento in ordine ad una pretesa bontà del percorso di risanamento: è quanto affermato dalla Corte dei conti, SS.RR. in speciale composizione, nella sent. n 6/2021/EL, depositata lo scorso 30 marzo.

Il principio testè riportato è la conferma di un orientamento noto: ed infatti, già in passato (SS.RR. in speciale composizione, sent. n. 2/2020/EL) i giudici contabili avevano affermato che “essendo rimesso all’amministrazione l’obbligo di attuare, sin dalla sua adozione e finanche nelle more della sua approvazione, le misure di risanamento previste nel PRFP, ed avendo la pronuncia della Sezione regionale di controllo, valore accertativo della reale situazione finanziaria dell’ente, che è ben conosciuta alla stessa, non può sussistere alcun legittimo affidamento da tutelare”, evidenziando che “la tutela dell’affidamento mira a proteggere la buona fede di chi è stato indotto a un certo convincimento dalla condotta altrui, non certo chi non rispetta obblighi che lui stesso si è dato” e che, comunque, “l’affidamento deve essere legittimo nel senso che l’apparenza deve coesistere con una condotta caratterizzata dal rispetto dei doveri di buona fede che gravano su tutti i soggetti giuridici”.

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