Utilizzo di una scheda carburante di riserva per fini personali: è peculato

Il dipendente che utilizza una carta-carburante di riserva dell’ente locale per fini personali commette il reato di peculato: è quanto affermato dalla Corte di Cassazione, sez. VI penale, nella sent. 14 settembre 2020, n. 28105.

Nel caso specifico era accaduto che il responsabile dell’ufficio finanziario, anziché limitarsi a custodire, come suo preciso dovere, una carta carburante di riserva, aveva effettuato diversi utilizzi per fini personali ed in assenza di qualsiasi autorizzazione, provvedendo a bonificare al Comune le somme utilizzate solo a seguito di apposito sollecito da parte del nuovo responsabile dell’ufficio, subentrato nel frattempo.

 

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