Nuovi compensi del revisore deliberati dopo il DM 21 dicembre 2018: possibile l’aumento solo se incongrui

Come è noto, con l’entrata in vigore del Decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il MEF 21 dicembre 2018, sono stati ridefiniti i limiti di riferimento per i compensi dell’organo di revisione, con decorrenza dal 1° gennaio 2019.

Sull’argomento, di notevole interesse pratico, segnaliamo il recente parere n. 75/2020/PAR del 25 settembre u.s. della Corte dei conti, sez. reg. di controllo per il Molise, secondo cui, una volta che il Consiglio ha deliberato i compensi in discorso dopo l’entrata in vigore del citato Decreto decidendo di rimanere al di sotto del limite massimo previsto, l’eventuale aumento è possibile solo se gli importi determinati non rispettano i requisiti di congruità e adeguatezza (Sezione delle Autonomie, deliberazioni n. 16/2017 e 14/2019).

 

 

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