Notifiche violazioni previste dal Codice della strada: non più riservate a Poste Italiane S.p.A.

Le notifiche delle violazioni previste dal Codice della strada non sono riservate a Poste Italiane S.p.A. ma rappresentano un servizio ormai liberalizzato: è quanto ribadito dal TAR Piemonte, sez. I, nella sent. 17 giugno 2020, n. 393.

I giudici hanno ricostruito tutti i passaggi che hanno determinato, da maggio 2019, detta liberalizzazione.

Il Decreto Legislativo n. 261/99, attuativo della direttiva 97/67/Ce che disciplina lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali, prevedeva l’affidamento in esclusiva al fornitore del servizio universale dei servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni a mezzo posta degli atti giudiziari e delle notificazioni delle violazioni previste dal codice della strada; siffatta riserva è caduta ad opera della Legge n. 124/2017, legge annuale per il mercato e la concorrenza, art. 1, comma 57, lett. b) che, contestualmente, alla lett. c), ha modificato l’art. 5 del citato decreto per disciplinare il conseguimento delle licenze individuali rilasciate ai privati dal Ministero dello sviluppo economico per la gestione dei servizi postali non più riservati.

In particolare, il nuovo art. 5 comma 2 del citato decreto prevede che il rilascio della licenza individuale possa, per ragioni di qualità del servizio, prevedere l’imposizione di specifici obblighi di servizio o di contribuzione nonché, per quanto in particolare concerne le notificazioni, obblighi di sicurezza, qualità, continuità e disponibilità nell’esecuzione del servizio stesso.

L’art. 1 comma 58 della Legge n. 4 agosto 2017 n. 124 prevedeva che, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge stessa, l’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) determinasse con proprio provvedimento i requisiti ed obblighi per conseguire le licenze individuali per i servizi di notificazione e i requisiti di affidabilità, professionalità e onorabilità di coloro che si candidano a svolgerli.

In attuazione di tali disposizioni l’AGCOM ha emanato la deliberazione 20 febbraio 2018 n. 77/18/CONS; sempre in relazione ai requisiti prescritti ed alle procedure necessarie per il rilascio delle licenze individuali speciali è stato adottato, in ulteriore attuazione della delibera AGCOM, il D.M. 19 luglio 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo in data 7.9.2018.

Ancora, tanto le delibera AGCOM che il successivo decreto ministeriale, prevedono ulteriori atti attuativi della materia in forma di linee guida elaborate dal Ministero della giustizia (inerenti li corso di formazione obbligatorio per gli addetti alla consegna e recapito di cui alla licenza individuale speciale); ancora, in virtù di sopraggiunte modifiche normative introdotte dalla legge n. 145/2018, anche le disposizioni regolamentari AGCOM sono state aggiornate dalla delibera n. 55/19/CONS, pubblicata il 14.5.2019, e contenente il regolamento relativo alla modulistica da utilizzare obbligatoriamente nella attività di notifica e da presentare in allegato alla domanda di Licenza Speciale.

Dal complesso quadro normativo si evince che una liberalizzazione introdotta dal legislatore ad agosto 2017 ha visto il relativo quadro di disciplina assestarsi, con percorso alquanto tortuoso, a maggio 2019.

 

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