In diverse occasioni la Corte di Cassazione ha affermato che le aree adibite a parcheggio di autovetture sono da considerare aree frequentate da persone e, quindi, produttive di rifiuti in via presuntiva (Cass. n. 2634/2017; n. 14770/2000; n. 5047/2015; n. 2202/2011; n. 11351/2012).

Con la sent. 17 settembre 2019, n. 23058, gli ermellini hanno ulteriormente precisato che è irrilevante, ai fini dell’esclusione del pagamento della TARSU, la circostanza che il box auto non sia allacciato alla fornitura di luce elettrica: secondo i giudici, tale dato “può al più sostenere una presunzione di utilizzo del bene solo durante le ore diurne, ma non certamente la sua non idoneità alla produzione dei rifiuti”.