Le cartelle riguardanti TARSU/TIA e ICI/IMU sono soggette alla prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948 n. 4 del codice civile, relativa a “tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”: è quanto ribadito dalla Corte di cassazione con la sent. n. 27317 depositata il 24 ottobre 2019.

I giudici hanno ribadito, riprendendo la sent. n. 26013/2014, che detti tributi sono strutturati come prestazioni periodiche, con connotati di autonomia nell’ambito di una causa debendi di tipo continuativo, in quanto l’utente è tenuto al relativo pagamento in ragione del prolungarsi, sul piano temporale, della prestazione erogata dall’ente locale impositore, senza che sia necessario, per ogni singolo periodico contributivo, un riesame dell’esistenza dei presupposti impositivi.

Nell’occasione i giudici hanno anche affermato che tale prescrizione deve rilevarsi anche se, nonostante il fatto interruttivo conseguente alla notificazione, siano trascorsi i cinque anni prima della notifica di ulteriori provvedimenti nel giudizio di impugnazione.