minestero Finanze

Dati partecipate al MEF entro il 7 giugno

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro, con Avviso pubblicato del 27 maggio 2019, annuncia una nuova proroga per la rilevazione, attraverso l’applicativo “Partecipazioni” del Portale Tesoro, dei dati relativi alla “revisione periodica delle partecipazioni pubbliche” (art. 20 del D.Lgs. n. 175/2016 – Tusp) e dei rappresentanti delle Amministrazioni negli Organi di governo di Società ed Enti al 31 dicembre 2017 (art. 17, commi 3 e 4, del Dl. n. 90/2014).

L’applicativo, la cui chiusura era prevista per il 24 maggio 2019, resterà invece aperto fino al 7 giugno 2019.

Come abbiamo già avuto modo di osservare in precedenti trattazioni, ricordiamo che le Amministrazioni di cui all’art. 2, comma 1, lett. a), del Tusp, sono tenute, per quanto riguarda le Società oggetto di “revisione periodica” a comunicare, insieme alle informazioni richieste per il Censimento annuale delle partecipazioni detenute al 31 dicembre 2017, anche le ulteriori informazioni rilevanti per la verifica del rispetto del Tusp e l’esito della revisione.

Invece, alle Amministrazioni non soggette al TUSP rimane l’onere della comunicazione delle ordinarie informazioni richieste per il Censimento annuale sulle partecipazioni tenute direttamente e indirettamente in società e in altri soggetti di forma giuridica non societaria.

Inoltre, per tutte le Amministrazioni si rende necessaria la comunicazione delle relative informazioni ai propri rappresentanti in Organi di governo di società ed enti, partecipati o meno.

Va, infine sottolineata la necessità di provvedere ad effettuare comunicazione anche in caso di assenza di Partecipazioni.

Se si tratta di Amministrazioni soggette al Tusp, sull’applicativo deve essere caricato il Provvedimento, adottato dall’Organo competente, attestante la non detenzione di partecipazioni in Società.

 

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Fattura semplificata: decreto in G.U.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 maggio 2019 il decreto che prevede l’innalzamento della soglia, da 100 euro a 400 euro, dell’ammontare complessivo entro cui può essere emessa la fattura semplificata.

In particolare, l’art. 1 del D.M. 10 maggio 2019 del Ministero dell’Economia e delle Finanze prevede che La fattura di ammontare complessivo non superiore a euro quattrocento può essere emessa in modalità semplificata ai sensi dell’art. 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633″.

La nuova soglia limite è entrata in vigore lo scorso 24 maggio 2019, ovvero il giorno della pubblicazione del Decreto in Gazzetta.

 

 

 

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Post elezioni: gli adempimenti contabili urgenti

All’indomani delle elezioni è necessario che i nuovi organi eletti procedano ad alcuni importanti adempimenti contabili:

  • la verifica straordinaria di cassa, la quale deve essere effettuata con la presenza contestuale dei nuovi rappresentanti, di quelli uscenti, del segretario, del responsabile del servizio finanziario e dell’organo di revisione, come indicato dall’art. 224 del Testo Unico degli Enti Locali;
  • la predisposizione della relazione di inizio mandato, a cura del responsabile del servizio finanziario o del segretario generale e che deve essere firmata dal nuovo Sindaco entro 90 giorni dall’insediamento. In particolare, occorre effettuare un’attenta analisi ed evidenziare la reale situazione finanziaria dell’Ente, anche allo scopo di non ereditare responsabilità connesse ad eventuali difficoltose situazioni finanziarie;
  • l’assestamento ed il controllo degli equilibri di bilancio: tale adempimento deve essere effettuato dal nuovo Consiglio entro il termine perentorio del 31 luglio, allo scopo di individuare ed adottare eventuali misure necessarie al ripristino degli equilibri medesimi;
  • la predisposizione del DUP 2020/22, da redigere entro il 31 luglio e da presentare al Consiglio entro il 15 novembre, contenente le nuove linee programmatiche dell’Ente, compreso il riferimento alle risorse finanziarie necessarie ed alle modalità con cui si intende reperirle.
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Pronto a partire il nuovo servizio “e-fattura”

Ricordiamo che a partire dal 31 maggio 2019 i contribuenti o i loro delegati possono aderire al nuovo servizio dell’Agenzia delle Entrate, all’interno dell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, per la consultazione e l’acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.

In particolare, si tratta di aderire ad uno specifico accordo di servizio di consultazione pubblicato sul Portale.

Sarà possibile aderire al servizio fino al 2 settembre 2019; fino ad allora l’Agenzia delle Entrate procederà alla temporanea memorizzazione dei file delle fatture, con apposito avviso agli utenti pubblicato all’interno dell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi.

In caso di mancata adesione all’accordo entro il 2 settembre, l’Agenzia procederà alla cancellazione delle e-fatture memorizzate durante questo periodo, definito transitorio, tenendo i soli “dati fattura” per poter procedere alle attività istituzionali di assistenza e di controllo automatizzato, fino alla decadenza dei termini per gli eventuali accertamenti.

Dopo i rilievi posti in essere dal Garante della privacy (cfr. provv. nn. 481 del 15 novembre 2018 e 511 del 20 dicembre 2018), al fine di tutelare la riservatezza dei dati contenuti nelle fatture, l’Amministrazione finanziaria ha riservato il servizio di consultazione soltanto ai contribuenti che hanno effettuato l’adesione.

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Conferenza capigruppo senza gettoni

A seguito di interpello da parte di un Sindaco, la Corte dei Conti-Lombardia ha affermato, con la delibera n. 107 del 27 marzo 2019, che non è consentita la corresponsione di gettoni di presenza per i Presidenti e i componenti dei Gruppi consiliari per la partecipazione alla Conferenza dei capigruppo.

L’impossibilità di riconoscere il gettone di presenza per i componenti della Conferenza dei capigruppo, per la partecipazione alla Conferenza stessa, deriva direttamente dalla legge. Sul tema, infatti, il TUEL, nel regolamentare la posizione degli amministratori locali, prevede, all’art. 82, comma 2, che i consiglieri comunali hanno diritto di percepire, nei limiti fissati dalla legge, un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni, mentre l’art. 83, comma 2, stabilisce che gli amministratori locali non possono percepire compensi “per la partecipazione ad organi o commissioni comunque denominate, se tale partecipazione è connessa all’esercizio delle proprie funzioni pubbliche“.

La pronuncia della Corte, non fa che riconfermare quanto già più volte sottolineato uniformemente dalla giurisprudenza delle Sezioni regionali di controllo, le quali hanno costantemente sostenuto la tesi dell’impossibilità di corrispondere gettoni di presenza per i Presidenti e i componenti dei Gruppi consiliari che partecipino alla Conferenza dei capigruppo essendo la legge stessa ad imporre tale prassi la quale, peraltro, non è derogabile neppure attraverso lo strumento del regolamento.

Sarebbe, pertanto, opportuno che, gli eventuali regolamenti comunali che dovessero risultare non conformi a tale principio, venissero adeguati disponendo l’impossibilità di corresponsione di gettoni di presenza ai componenti della Conferenza dei capigruppo.

 

 

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Acconto Imu e Tasi: scadenza

E’ ormai vicina la scadenza per il pagamento dell’acconto Imu e Tasi, dovuto per il 2019. Il termine, originariamente fissato per il 16 giugno, cadendo di domenica, slitta al giorno successivo, ovvero a lunedì 17 giugno.

L’acconto dovrà essere pari al 50% dell’intera imposta sulla base delle nuove aliquote approvate dai Comuni per il 2019. Ricordiamo, infatti, che quest’anno la legge di Stabilità ha disposto lo sblocco delle aliquote di Imu e Tasi.

Tenuti al pagamento dell’imposta sono tutti i contribuenti titolari di fabbricati e aree edificabili. Sono invece dispensati i contribuenti titolari di immobili adibiti ad abitazione principale, tranne quelli di lusso, ville e castelli, e i terreni agricoli.

Allo stesso modo sono tenuti al versamento della Tasi tutti i contribuenti che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, fabbricati e aree edificabili, ad eccezione, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale.

Il versamento può essere effettuato solo con il Modello F24 oppure con bollettino postale.

 

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Programmazione del personale: le novità del Decreto Crescita

Il Decreto Crescita (D.L. n. 34/2019), con l’art. 33 rubricato Assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria”, ha introdotto modifiche significative concernenti il sistema di calcolo della capacità assunzionale delle amministrazioni regionali e comunali.

Le nuove regole arriveranno a ridosso della scadenza per il DUP 2020-2022.

La disposizione contenuta nel predetto articolo ridefinisce nuovi limiti assunzionali per Regioni e Comuni: non richiamando gli enti locali in generale, sembrerebbe che la stessa non sia applicabile alle Province e alle Unioni di Comuni.

In particolare, come si legge nel testo della norma, con un prossimo decreto ministeriale da adottare entro il 29 giugno (ovvero, decorsi 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto crescita) si stabilirà la definizione di valori percentuali (“valore soglia”) diversificati per fascia demografica, che andranno a determinare le soglie entro le quali i Comuni potranno procedere alle assunzioni che ritengono necessarie; tali parametri possono essere aggiornati, con le modalità definite dalla norma stessa, ogni cinque anni.

I Comuni potranno procedere all’assunzione di personale a tempo indeterminato “in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni e nel rispetto dell’equilibrio di bilancio”, nel limite di una spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al lordo degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione, non superiore al valore soglia (art. 33, comma 2), che andrà a determinare una percentuale del rapporto fra la spesa di personale (al lordo degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione) e i primi tre Titoli delle entrate (risultanti dal rendiconto dell’anno precedente a quello in cui viene prevista l’assunzione), considerate al netto del FCDE (stanziato nel bilancio di previsione).

Qualora tale percentuale dovesse risultare superiore al valore soglia, dovrà essere intrapreso dall’Ente un percorso di graduale riduzione annuale di tale rapporto fino al conseguimento nell’anno 2025 del predetto valore soglia, anche applicando un turn over inferiore al 100%. Dal 2025 i Comuni che registrano un rapporto superiore al valore soglia applicheranno un turn over pari al 30% fino al conseguimento del predetto valore soglia.

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Supporto Corte dei Conti

Il Comune di Martirano (CZ) al fine di ottemperare nel modo corretto, ed entro i termini di legge, all’obbligo di rispondere alla Sezione Regionale della Corte dei Conti, ha affidato alla nostra società, il servizio di supporto formativo finalizzato alla redazione degli atti e delle comunicazioni necessarie nei rapporti con la Corte dei conti.

In particolare, i nostri professionisti, si occuperanno di analizzare le richieste formulate dalla Corte dei Conti, indicando i conseguenti adempimenti dovuti e supportando l’Ente nella predisposizione degli atti e nella collazione degli allegati da trasmettere ai giudici contabili.

 

 

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Definizione agevolata: termine in scadenza

Ricordiamo l’imminente scadenza del 31 maggio 2019 per presentare la domanda di adesione per l’accesso alla definizione agevolata delle liti fiscali pendenti. Sempre entro tale termine, deve essere effettuato il pagamento della prima e unica rata.

Come abbiamo avuto modo di sottolineare nelle precedenti trattazioni sul tema, la procedura della definizione agevolata, può essere applicata per la chiusura delle controversie di natura tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, e che riguardano atti impositivi pendenti in ogni stato e grado del giudizio, il cui ricorso in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018 (data di entrata in vigore del D.L. n. 119/2018). La definizione implica lo stralcio di interessi e sanzioni collegate all’atto impugnato ed eventualmente, anche una riduzione dell’imposta che può variare dal 10% al 95%, in relazione al grado di giudizio. Per aderire alla sanatoria gli atti impositivi impugnati devono essere sostanziali ad esclusione di quelli meramente liquidatori.

 

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