adult-3327336_960_720

Rinviati al 31 luglio i bilanci degli enti in riequilibrio interessati sentenza n. 18/2019 della Consulta

L’IFEL, con comunicato del 24 aprile 2019, ha ufficializzato la tanto attesa notizia del rinvio del termine per l’approvazione dei bilanci preventivi per gli Enti in pre-dissesto.

La conferenza Stato-Città ha accolto le richieste dell’ANCI, disponendo il rinvio al 31 luglio dell’approvazione dei bilanci preventivi per gli Enti in pre-dissesto, interessati dalla pronuncia della Corte Costituzionale n. 18 del 14 febbraio scorso. Contestualmente, sono state accolte anche le altre richieste di proroghe contabili per gli Enti dell’Italia centrale colpiti dal terremoto del 2016, che, come si legge sul sito dell’Anci, possono essere adottate con solo decreto ministeriale.

Nello specifico si tratta:

  1. della proroga con scadenza oggi, 30 aprile, per la certificazione del saldo finale di competenza, scadenza che era prevista per il 30 marzo;
  2. della proroga al 31 maggio per la restituzione dei questionari;
  3. della proroga al 30 giugno per il rendiconto di gestione.

Sempre dietro richiesta dell’ANCI, è stata ribadita la volontà di rinviare la contabilità economico-  patrimoniale per i Comuni sotto i 5mila abitanti, con l’impegno, assunto da parte del Ministero dell’Interno, di dare indicazione ai Prefetti di non intervenire nelle more dell’approvazione della norma.

 

20190411_165512

Scadenze fiscali maggio 2019: al via le modifiche per il 730 precompilato

A partire da giovedì, 2 maggio, i contribuenti (o i loro delegati) potranno inviare le domande di rettifica della dichiarazione dei redditi. La procedura può essere effettuata online sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Dal 10 maggio, invece, sarà possibile accedere alla compilazione assistita del Quadro E (su cui ci soffermeremo meglio in un prossimo articolo) attraverso la quale i contribuenti potranno indicare i dati relativi alle spese ammesse in detrazione fiscale o in deduzione, sfruttando l’aiuto offerto dall’Agenzia delle Entrate, allo scopo di consentire un invio veloce e semplificato per tali dati

dichiarazione iva

Dichiarazione Iva: la scadenza è domani

Ricordiamo l’imminente scadenza di domani, 30 aprile, del termine per la presentazione della dichiarazione annuale Iva 2019, relativa al periodo d’imposta 2018 (ex art. 8, comma 1, d.p.r. n. 322 del 1998).

Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza del termine sono valide, fatta salva l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge (ai sensi degli artt. 2 e 8 del d.p.r. 22 luglio 1998, n. 322) per il ritardato invio. Invece, quelle presentate con ritardo superiore a 90 giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta dovuta.

 

 

office-620822_1280

Definizione delle regole tecniche per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici

Con il Provvedimento 18 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate stabilisce le regole tecniche “Cius” (“Core invoice usage specification”) e le modalità applicative nel contesto nazionale italiano per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici, di cui al D.Lgs. n. 148/2018.

Come precisa il citato documento, le fatture elettroniche che non rispettano le restrizioni definite nella “Cius” vengono scartate e, dunque, si considerano non emesse.

Il documento citato contiene le regole tecniche del processo di gestione da parte del Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche di cui all’art. 3, comma 1, del decreto legislativo 148/2018 e, in particolare, le regole relative al processo di ricezione, controllo ed inoltro delle fatture nei formati previsti (UBL o CII) e le modalità di trasformazione delle stesse nel formato richiesto dal Sistema (XMLPA).

 

2B5A4665

Un parcheggio non costituente pertinenza abitativa ma destinato ad attività economica paga la TARI

La TARI (tassa sui rifiuti) è stata istituita a decorrere dal 2014 con L. n. 147/2013, art. 1, commi 639 e seguenti, è destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.

Come è noto, l’art. 1, comma 641, della L. n. 147/2013, dispone che “sono escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali e accessorie d aree e locali tassabili, non operative”. Invero, il tributo è dovuto per la disponibilità dell’area produttrice di rifiuti e, dunque, unicamente per il fatto di occupare o detenere locali e aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, a eccezione di quelle pertinenziali o accessorie all’abitazione.

Conseguentemente, un parcheggio non costituente pertinenza abitativa ma destinato ad attività economica, deve qualificarsi come un’area frequentata da persone e, quindi, vi è la presunzione di produttività di rifiuti, salvo che non sia il contribuente a dimostrare, mediante la presentazione dell’apposita denuncia e con idonea documentazione, l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’esenzione: è quanto affermato dal TAR Campania, Napoli, sez. I, nella sent. 9 aprile 2019, n. 1962, richiamando quanto già affermato dalla Corte di Cassazione, sez. civ., nella sent. n. 18500/2017.

Italian taxes

Tari: sempre dovuta se i locali sono potenzialmente utilizzabili

La Corte di Cassazione, nell’Ordinanza n. 10156 dell’11 aprile 2019, ha affrontato la questione relativa all’obbligo di versamento della Tari da parte una struttura alberghiera durante il periodo di chiusura stagionale. A tal proposito, la Suprema Corte ha rilevato che, ai sensi della Legge n. 147/2013, la Tari è dovuta in ragione del fatto di occupare e/o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti.

Infatti, secondo quanto disposto dall’art. 1, comma 641, della citata Legge, il presupposto della Tari sta nel “possesso o detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani”. Sono, pertanto, tassabili tutti i locali, posseduti o detenuti, oggettivamente idonei all’uso anche se di fatto non utilizzati, permanendo la possibilità di usufruire del “Servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani”.

Tuttavia, la Corte chiarisce che, nel caso di esercizi alberghieri provvisti di licenza annuale, poiché il presupposto del tributo è rappresentato dalla occupazione o dalla conduzione di locali a qualsiasi uso adibiti, ai fini della esenzione non sarà sufficiente soltanto la dichiarazione di chiusura stagionale ma sarà necessario anche la concreta inutilizzabilità della struttura.

In sostanza, dunque, l’esenzione dal pagamento della tassa è riconosciuta soltanto in caso di oggettiva impossibilità di utilizzare i locali, non essendo rilevante la volontà del soggetto di non usufruire dell’immobile e degli spazi pertinenziali.

 

home-contattaci

Deleghe fatturazione elettronica via PEC: abolite dal 31 maggio 2019

Novità per quanto riguarda la fatturazione elettronica 2019: dal 31 maggio non sarà più possibile avvalersi della procedura di invio delle deleghe mediante Pec.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, tenendo in considerazione il superamento della fase di avvio del processo di fatturazione elettronica, il cui obbligo è stato generalizzato a decorrere dal 1° gennaio 2019, dispone, con il provvedimento n.96618 del 17 aprile 2019, l’abolizione della procedura di invio delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica mediante posta elettronica certificata, a partire dal prossimo 31 maggio,

E’ stato, di conseguenza, predisposto dall’Agenzia, un sistema che permette agli intermediari di inviare, sia con modalità “massiva” che “puntuale”, una comunicazione telematica contenente i dati essenziali delle deleghe loro conferite, ai fini dell’attivazione automatica delle deleghe stesse, previa verifica di alcuni elementi di riscontro che l’intermediario deve indicare a garanzia dell’effettivo conferimento della delega da parte del contribuente.

 

2B5A4618

730 precompilato 2019: consultabile dal 15 aprile

L’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa del 12 aprile, ha informato i contribuenti che, a far data dal 15 aprile, è possibile consultare i dati della propria dichiarazione.

Il modello 730 precompilato 2019 potrà essere scaricato, accettato, integrato e inviato telematicamente a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. Oltre ai dati già a disposizione, l’Agenzia delle Entrate ha già inserito nei modelli anche i dati inviati dagli enti esterni (ad esempio: studi medici, farmacie, banche, assicurazioni, università, ecc.) e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche.

Per modificare i dati o per integrarli, il contribuente può agire autonomamente scaricando il modello dal sito dall’Agenzia delle Entrate e cancellando quanto inserito per modificarlo. Per integrare i dati mancanti, invece, sarà necessario compilare gli spazi dedicati alla voce da riportare, controllare ulteriormente quanto inserito e confermare le novità inserite per poi rinviare online il modello.

Inoltre, qualora il contribuente dovesse riscontrare eventuali errori nel modello 730 precompilato 2019, può annullare l’invio del modello e procedere alla compilazione di una nuova dichiarazione dei redditi. Sottolineiamo che è possibile effettuare l’annullamento del 730 già trasmesso soltanto una volta.

team-cuzzolaP

Pagamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche

In scadenza il prossimo 23 aprile (scadenza ordinaria 20 aprile) il pagamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel trimestre solare precedente.

Ricordiamo che le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell’imposta, ai sensi del Decreto MEF del 17 giugno 2014 (art. 6 DM 17 giugno 2014 come modificato dal DM del 28 dicembre 2018).

A tal fine, l’Agenzia delle Entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati indicati nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio, riportando l’informazione presente all’interno dell’area riservata del soggetto passivo I.V.A. presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il pagamento dell’imposta può essere effettuato tramite il servizio presente nella area riservata dell’utente, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure con il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

 

logo

Interdata Cuzzola S.r.l.

Via del Gelsomino, 37

89128 Reggio Calabria (RC)

partita IVA 01153560808

REA RC116134

Cap. Soc. 10.000 € i.v.

pec direzione@pec.cuzzola.it

email info@cuzzola.it

tel +39 0965 28125

fax +39 0965 187 0378

Copyright 2018 © All Rights Reserved

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Cliccando su Accetto, scrollando questo messaggio o continuando la navigazione, consenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy

Politica dei cookie di questo sito in ottemperanza alla direttiva del Garante della Privacy

Il Garante della Privacy ha recepito una direttiva europea che impone agli amministratori delle pagine web di mostrare ai visitatori un banner che li informa di quale sia lo politica dei cookie del sito che stanno consultando e di subordinare la sua accettazione al proseguimento della navigazione. A tale proposito se hai bisogno di ulteriori informazioni o se hai domande sulla politica della privacy di questo sito ti preghiamo di contattarci via email all'indirizzo info@cuzzola.it

In questa pagina sono descritte le modalità con cui le informazioni personali vengono ricevute e raccolte e come sono utilizzate da www.cuzzola.it

Chiudi